Justin Bieberon

Dite la verità, ha conquistato anche voi questo angelico faccino imberbe..??

Viene da pensare che di bambini prodigio che suonano Fuel dei Metallica sulla batteria a 4 anni o la sigla di Super Mario con l’ukulele ne abbiamo in abbondanza su Youtube, e anche che i teenagers del 2011 non manchino di pop idols con cui tappezzare le pareti di casa.. Ma allora, se è vero che ormai non ci stupisce più nulla, come ha fatto Justin Bieberon a conquistare il pianeta a colpi di ciuffo??

Lui ci risponde candidamente: “Never say never!”che non è solo una bella pippa filosofica, ma anche un documentario sulla sua molto giovane vita che prende il nome dall’omonima canzone, già parte di un album di remixes e di uno acustico (se vi sembrano tanti, contando anche i due incisi in studio, sappiate che è uscita persino una raccolta dei singoli a distanza di un paio d’anni dal suo debutto.. mah..).                                      

Un Jiovane Justin alle percussioni

            

MI PIACE A BOTTA !!!

D’accordo Justin, ma non omettiamo il piccolo dettaglio che sei il pupillo di Usher (e qui trattasi veramente di culo..), il quale non avendo a quel tempo un produttore ti ha presentato a L.A Reid, fautore della maggior parte delle stelle pop oltreoceano (come Lady Gaga, Britney Spears,  Mariah Carey, Avril Lavigne, TLC, Ciara, OutKast) e soprattutto palesiamo che il tuo pubblico ha in media 10 anni, una fascia d’età che i colossi dell’industria discografica avevano lasciato scoperta fino a quel momento (ok ci hanno provato con High School musical ma vuoi mettere quel tronco di Zac Efron con Justin???).

Shakira, Lady Gaga e Green Day non sono rappresentativi del roseo mondo pre-adolescenziale fatto di mini pony, winx e gormiti.. Ma ecco che nel 2009 arriva un angelico biondino di appena 14 anni, in sgargianti tutine adidas di vernice, che canta “Lo sai che mi ami, lo so che ti interesso, mandami un messaggio e io ci sarò.. Tu sei il mio amore, tu sei il mio cuore e non ci separeremo mai” (tratto da “Baby”, il primo singolo che ha venduto S O L O   6 milioni e mezzo di copie nel mondo).

"Never say never" è il titolo del lungometraggio che documenta l'ascesa di JB tra le stelle della pop culture

Insomma, mentre noi cantiamo ancora i pezzi di Rita Pavone dei tempi dello Zecchino d’Oro e guardiamo Jerry Scotti sfornare giovani tenori da “Io canto” (quando sfornerebbe molto più volentieri una teglia di lasagne, magari in compagnia della Clerici) è concepibile che il nuovo continente proponga la versione dance-pop del Walzer del moscerino! In realtà l’ “INSPIEGABILE” fenomeno Baby Bieber è FRUTTO DELLA NOSTRA MENTE e nasce da una visione molto superficiale del suo innegabile successo.

Molti di noi hanno passato notti in bianco cercando invano di darsi una risposta alla domanda «PERCHE’ ESISTE JUSTIN BIEBER? È per come si scosta il ciuffo dagli occhi? È un figlio illegittimo di Obama? ..di Osama?? Non siamo già abbastanza frustrati dai balletti afro di Shakira e dagli orribili capelli arancioni di Rihanna??» Ma la soluzione è sotto i nostri occhi perché è la SOLITA SOLFA CHE SI RIPETE!

Nulla, come sempre, è lasciato al caso (never say never, ‘sti due cojoni…) e Mr.Reid, Usher & Co. stanno mungendo al massimo la vacca Bieber per sfruttare una meravigliosa opportunità promozionale diretta a un baby pubblico!

MI PIACE A BOTTA !!!

Dopo il botto – che a mio modesto parere è stato più grosso del previsto soprattutto grazie  a Youtube – il magico biondino è stato semplicemente POMPATO all’inverosimile – e questi signori sanno farlo nella direzione e nei modi più azzeccati – attraverso le stazioni radio e la nuova potente arma dei networks.

Tuttavia, quante volte l’abbiamo già sentita la storia del prodotto perfettamente confezionato ed esportato in ogni angolo del globo? Tipo.. tutti i giorni? Bieber, Britney, Jonas Brothers, Aguilera, Backstreet boys .. Tutti personaggini bravi, certo, ma mai prodigiosi! Ragazzi normali col talento di essere malleabili e maledettamente fotogenici. La mossa veramente geniale del caso Bieber sono le infinite collaborazioni e le ospitate on stage dei vari rapper e artisti con cui scambiano pubblicità per altra pubblicità alimentando tutta la catena del business che ci hanno costruito sopra.. Se ami Justin come puoi non amare Usher dal momento che l’ha fatto lui (stile Pippo Baudo), e che compare anche nel video di “One time”??

I Power Rangers tremano quando questi due dividono lo stesso palco!

MI PIACE A BOTTA !!!

Altra considerazione (forse un po’ da cospiratrice paranoide, lo ammetto): vogliamo davvero credere che dietro ai testi estremamente semplici delle canzoni, ci sia solo il frutto della sincera espressione di un artista impubere? Non sono in realtà una trovata subdolamente geniale e PENSATA ad hoc??

Melodie a parte, il senso delle frasi e i vocaboli usati sono comprensibili a CHIUNQUE (anche a mia nonna), si ricordano e si cantano quindi più facilmente.. Nel caso di Mr. Ciuffo il “linguaggio baby” rientra perfettamente nello stile di un 15 enne, ma quella del testo a prova di cerebroleso è una tendenza che si riscontra anche su altri fronti..

Una colorata Avril Lavigne ha preso il posto della "tomboy" in cravatta e borchie che era agli esordi.. non ricorda un po' un personaggio manga?

L’esempio di Avril Lavigne, 27 ANNI,  è lampante se si confronta una qualunque canzone del primo album con i pezzi dell’ultimo..da Complicated siamo passati a What the hell.. Ma io direi proprio «What the fuck Avril???».

Joe Calderone, l'ater-ego italo americano di Gaga

Per non parlare di Lady Gaga, che sfrutta tantissimo l’origine italiana a questo proposito e ogni tanto butta lì un accento da “tu vo fa l’americano” che non si addice molto a una newyorkese dalla nascita (senza volerle togliere, con questo, alcun merito dal punto di vista musicale).

Testi così elementari sono immediati e alla portata di tutti: non superano solo la barriera della differenza linguistica (l’inglese lo mastichiamo un po’ tutti ormai), ma arrivano con disinvoltura anche a chi ha un alfabeto diverso da quello occidentale, come il pubblico nipponico e cinese. Avete presente i mercati emergenti?

Ecco, benvenuti.

Ma con questo non voglio sminuire la magia e il potere della musica.. Siamo noi allocchi a non dover cascare nella rete di coloro che sfruttano per un personale tornaconto la forza di questo meraviglioso  linguaggio universale capace di salvare ogni giorno le persone (soprattutto noi cciovani) facendole sognare..

Quindi KEEP DREAMING, KEEP ROCKIN E LUNGA A VITA A JUSTIN BIEBER!

In ultimo, auguro Buona Pasqua al nostro amico Justin visto che è stato così gentile da dedicarci una canzone natalizia (con tanto di vischio), a metà Ottobre.

MI PIACE A BOTTA !!!

Browneyes86

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