La magia nera (I parte: SHIRLEY E LA CONGREGA DEI WICCA)

Le amiche Wicca di Shirley quando fanno il Sabbah

LA MAGIA NERA

I PARTE

(Per il vostro sommo dispiacimento ho deciso di iniziare a scrivere racconti brevi-questo è il primo, poi si vedrà-per tenervi incollati sulle pagine di ciakmovie.com. Lo so che non c’entra col cinema, quindi non venite a ricordarmelo, per cortesia: di cinema continueremo a parlare, solo che (di tanto in tanto) mi permetterò di pubblicare racconti brevi ispirati agli argomenti che mi verranno in mente per farvi tornare frequentemente sulle pagine di ciakmovie.com a vedere come vanno avanti le mie fantastiche storie. Questa è la parte prima del mio primo racconto, ispirato -come si può intuire- ai culti Wicca/pagani e ad altre menate esoterico/occultiste. Buona lettura e buon -spero-divertimento a tutti).


SHIRLEY E LA CONGREGA DEI WICCA

Schirley è una diciassettenne americana, cresciuta in Italia.

Si è trasferita a Torino quando aveva solo sei anni, e da allora ha sempre parlato quasi esclusivamente italiano, tanto da avere (almeno in parte) disimparato la sua lingua di origine e del tutto smarrito l’accento straniero.

Sua madre è editorialista presso una delle testate giornalistiche locali, e il padre invece è avvocato, e c’ha la faccia uguale a quella di D’Alema.

Adesso Shirley sta attraversando una brutta fase, è smarrita e non ci sta tanto dentro per via di una cotta che si è presa per un suo compagno di scuola, Nicola Silingardi.

Durante le mattinate a scuola disegna sempre il nome di Nicola, prima la N, poi la i e quando arriva alla “o” la fa a forma di cuore e poi la trafigge (con una freccina disegnata).

Le ore che salta più volentieri sono quelle di matematica e fisica, che le fanno veramente cacàre.

Sembra un wizard: ci crede un sacco, proprio come Shirley

Shirley non è male, è graziosa. (Non è Ruby, però se la cava abbastanza bene).

MI PIACE A BOTTA LA PAGINA FACEBOOK DI
CIAKMOVIE.COM!!!

E’ mora, capelli lunghi lisci e corvino, e c’ha il classico stile un po’ darkettone e un po’ emo anche, conferitole dal fatto che ogni tanto si fora con gli stuzzicadenti fino a fare uscire il sangue.

Nicola invece è biondo, si capisce che da grande è destinato a diventare un bamboccione disoccupato, c’ha la faccia troppo da tonto.

Però a lei quei suoi occhioni azzurri proprio la mandano in sollucchero, anzi, proprio in brodo di giuggiole.

Quando lo vede che si guarda attorno smarrito (durante l’intervallo, sbirciandolo di sottecchi e stando attenta a non farsi notare da lui) ebbene quando lo vede le sale un incredibile senso di protezione, e vorrebbe avvolgerlo, stringerlo e baciarlo, e dichiarargli tutto il suo amore smisurato per lui.

C’è solo un problema: Nicola sembra non accorgersi di lei, ma neanche lontanamente.

Ammazza, sembra spaventato, ma è di sicuro più lui a spaventare gli altri. Faccia da pirla!!!

Si scambiano veloci occhiate lungo i corridoi del liceo classico Bisanzio (ma che nome è??) e poi via, si girano furtivi, come ladri impauriti colti in flagranza a taccheggiare.

Lui c’ha la stessa età di lei, e non è il classico macho fighino, è più il classico sfigato timidone, ed è del segno dello scorpione.

Anche Shirley è dello scorpione, però lei almeno è ascendente leone, e la grinta ce l’ha, eccome, solo che con lui davvero non riesce proprio a tirarla fuori.

MI PIACE A BOTTA !!!

Vorrebbe (Shirley) solo che lui ogni tanto si accorgesse di lei, è dalla fine dello scorso anno scolastico (e cioè da aprile per l’esattezza) che lei gli ha messo gli occhi addosso, a quell’imbranato di Nicola.

Ha cercato di mandare avanti una sua amica, per riferirglielo, ma quella cogliona della Cate chissà che cosa gli avrà detto, non è nemmeno in grado di allacciarsi le scarpe.

E adesso siamo già a fine ottobre e in quasi un mese e mezzo di scuola ancora non è successo nulla.

Shirley quando compie un rituale Wicca

Lui invece sembra imbranato, sì, ma è così fico quando cammina per i corridoi, e poi quando si rolla le paglie con l’Hold Holborn nel cortile durante la pausa, coi suoi amici (un po’ sfigati anche loro, ma chi è il diciassettenne che non è almeno un po’ sfigato, scusate??).

E’ vero, sarà imbranato(pensa tra sé Shirley)però è troppo carino, lo voglio, devo scrivergli una lettera e lasciargliela nel portacasco del suo motorino da sfigato (un Piaggio sgangherato comprato usato dalla madre che gli presta –quando non fa troppo freddo- per andare a scuola).

Ora Shirley è assalita da un dubbio: deve fare proprio tutto da sola??..

Magari è meglio di no, meglio –questa volta- affidarsi alla Fra, lei senz’altro (essendo più spigliata) saprà destare il suo (sperando che ci sia) interesse per me, e lo convincerà a rispondermi e magari anche a invitarmi in centro a fare un giro il pomeriggio, che so, questo sabato (magari!!!).

Potremmo darci appuntamento davanti alla Feltrinelli, proprio come Alex D. e Aidi nel Jack (solo che qui non siamo a Bologna, ma a Torino).

Così Shirley si chiude in camera sua, nel pomeriggio, da sola, stereo e i-Pod nelle orecchie (l’deale per chi vuole comporre una “lettera d’amore”).

Scrivi che ti scrivi, per la sera la lettera è terminata (c’è solo da finire di sistemare un dolce cuoricino a pennarellate rosa, ma per il resto la missiva c’è, ed è completa).

Ah, quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia!!!..

Il mattino dopo ci siamo, è arrivato il momento tanto atteso.

MI PIACE A BOTTA !!!

Dopo essere passata a prendersi una busta (decente) dal giornalaio dove compra sempre i biglietti dell’autobus adesso è arrivato il momento di consegnare la lettera alla Francy (ancora non le aveva anticipato nulla) e di chiederle il favore (neanche poi tanto oneroso, considerato che sono amiche) di consegnare quel pegno (in parte già lo era, visto che vi era impressa una mezza dichiarazione) per il suo dolce (e un po’ tonto) Nicola occhi blu.

Un qualsiasi buon rituale che si rispetti deve avere candele (a rappresentare l'elemento fuoco) e un pentacolo(a rappresentare tanta altra roba)

Così, dopo la prima ora di italiano (cheppàlle, questo Machiavelli fa venir duèpalle che se le metti in acqua galleggiano) la chiama durante il cambio d’ora per chiederle di eseguire la sua commissione di consegna e –contemporaneamente- di intercessione (della serie che la Francy avrebbe anche dovuto-oltre a informarsi se per caso lui fosse “fidanzato”- consigliargli di pensarci bene, se per caso voleva mettersi con la sua amica Shirley, chè è tanto carina e poi è davvero una brava, brava ragazza, anche se ogni tanto si buca gli avambracci con gli stuzzicadenti-questo però era meglio se non lo diceva-).

Finito che ebbe di spiegarle come avrebbe dovuto comportarsi la esortò dicendo:”Mi raccomando, Francy, questa è la prova fatidica, è troppo tempo che gli sto dietro, a Nicola, mi piace davvero un sacco, cerca di non far stronzate e contemporaneamente anche di essere seria”.

“Tranquilla, Shi’, non c’è problema, ci penso io a quel coglione di Nicola, te lo preparo a puntino e poi tu non dovrai far altro che addentarlo al collo coi tuoi denti da vampira, ah ah ah!!!…”

“Sì, sei spiritosa, però mi raccomando, non fare minchiate, perché altrimenti svalvolo e poi non ci sto più addentro!!”

“Ehi, ma come cazzo parli, ti sei mangiata un vocabolario!!? Ah ah ah..”(le ghignate di quella stupida della Francy risuonarono in tutto il corridoio)

“Zitta, cogliona, parla piano, hai capito, eh?? Non dirgli quella cosa degli stuzzicadenti –tra l’’altro lo sai che è una cosa che faccio solo quando sono nervosa, dài- e cerca di essere seria (ma non troppo, non deve capire quanto ci tengo) ma anche convincente -e decisa-”.

“Sì, sì, ho capito, dài!!! Ci vieni oggi pome a casa della Giuly e dell’Anna??”..

“Sì ci vengo, però mi raccomando, daglielo all’uscita da scuola, quando è lì che sta per montare sul motorino. Di solito si ferma sempre a parlare coi suoi amici, quell’idiota della 1B, Claudio, e quel semo del rappresentante d’Istituto, Bardolino, poi prende il motorino e se ne va a casa (dopo aver infilato quella sua stupenda massa di capelli biondi dentro il casco Bieffe)”

“Guarda che non c’è bisogno che mi infarcisci di tutti ‘sti dettagli, aspetto che finisca di parlare coi due tipi e poi lo fermo un secondo, gli do la lettera e gli riferisco quello che mi hai detto”

Shirley è proprio carina, non c'è che dire

“Esatto, mi raccomando, Fra, poche stronzate”

MI PIACE A BOTTA !!!

“Vai tranquilla, al massimo non ti caga come ha fatto finora, secondo me quello è pure un po’ frocio, vai a capire”

Drìììììììììììììììììììn(la campanella suona)

A sedere, ragazzi, su!!! Tirate fuori il libro e apritelo a pagina 54: la mitosi (esordisce la Cocchi-la prof. di biologia-)

(blèah!!!Ma cheppàlle!!!)…

La  lezione finisce, Shirley vorrebbe tanto starsene nascosta dietro a un qualche motorino, oppure sbirciare da dentro il bar che c’è proprio dall’altra parte della strada, il “Café au lait” (per vedere come se la cava la Fra, e se per caso lui abbia la faccia scocciata, quando lei gli consegna la lettera, oppure no), ma non può.

Suo padre (che sembra D’Alema) a fine lezione la passa a prendere con la BMW, e a lui non piace aspettare, neanche un po’, specie oggi che deve incontrare un cliente importante, un tizio che c’ha un grosso casino per truffa (tipo bancarotta fraudolenta) e che deve sbrigarsi ad approntare una valida linea difensiva per saltarci fuori.

Tanto (pensa Shirley) questo pome alle 4 siamo a casa della Giuly (e ci è anche l’Anna), e lì mi farò dire dalla Francy com’è andata. Speriamo!!!

Tutte le speranze di Shirley sono catalizzate su quel momento, “zoommano” su quell’incontro a cui lei non ha mai assistito ma sul quale già si aprono tutta una serie di anticipazioni mentali, come lui e lei (il sabato pomeriggio, magari proprio il prossimo) che passeggiano per il centro di Torino mano nella mano, mentre si sleccazzano a turno un gelato alla crema (ma che schifo!!!) e mentre si stringono forti e si guardano fisso negli occhi quando lui la riaccompagna proprio davanti casa (o magari alla fermata dell’autobus, più probabile) e tutto questo dopo un pomeriggio meraviglioso passato insieme; arriverà purtroppo anche il momento di salutarsi e lui la bacerà appoggiando lentamente il suo labbro leporino contro il suo (scherzo, non c’ha il labbro leporino, anzi, c’ha due labbra che sembrano disegnate-lui).

Lei invece c’ha le labbra pittate da darkettona col fascino della straniera un po’ emo.

Al pomeriggio (intorno alle 15, dopo aver mangiato) Shirley chiama la Francy(è tutta emozionata, tra l’altro); la Francy però non risponde.

Decide così (vista l’impossibilità di sentirla) di scriverle un  sms:”Dove cazzo sei finita?? Dimmi qualcosa appena riesci!!!”

Passano 45 minuti (Shirley stava già per uscir di casa e andare dalla Giuly) e arriva il messaggino di risposta della Fra: “Ci vediamo dalla Giuly, arrivo un po’ più tardi. Non chiamarmi che sono con mia madre e non riesco a parlare. A dopo, (firmato) Francy”.

E questo cosa cazzo vuole dire??..

Perché non può parlare se è con sua madre?? Non stiamo mica dibattendo su scioperi o skabottamenti vari, non c’è tutto questo mistero. O forse sì, anzi meglio così, non mi va che la madre della Fra sappia tutte le mie cose, compreso che chiedo a sua figlia di consegnare le letterine al tipo che mi piace perché sono sfigata e da sola non c’ho il coraggio.

Fatto sta che Shirley prende il motorino e parte, per andare a casa della Giuly.

Dlin dlòn!!!

Sono Shirley, c’è la Giuly??..

Sì, certo, sali (le fa eco dal citofono la madre della Giuly, una tipa in gamba, anche se c’ha un po’ il naso storto).

“Ciao Shi’!!Vieni, ci siamo io e l’Anna in camera mia. La Fra??..”

“C’ha un impegno con sua madre, ha detto che arriva dopo”

“Ah sì??..Vabè, intanto andiamo in camera mia. C’è un tipo troppo figo (un amico di Luca Troizzi-ma che nome è??) che ho conosciuto su facebook, forse domani ci esco, è troppo figo, pensa che è già al primo anno di Università!!!

“Te sei scema!!”

“Dài, dài, vieni che ti racconto!!”

MI PIACE A BOTTA !!!

Andiamo bbène..”

Ammazza, che inquietudine!!! Papè satàn, papè satan aleppe!!!(Si tratta di Dante Alighieri, non di Aleister Crowley

Il pomeriggio passa, e della Francy nessuna notizia. Shirley inizia ad essere sempre più nervosa, a un certo punto (dopo 200 telefonate senza risposta) le viene un dubbio, un dubbio atroce che le attanaglia il collo dello stomaco.

E se quella stronza (per non dire quella puttana) della Fra ci avesse provato con Nicola??

ODDIO!!!

Magari adesso è fuori con lui e si danno due metri di lingua!!!

Cazzo, che stupida che sono stata, che stupida, ma si può essere più stupide??..

Shirley sta malissimo, c’ha il collo dello stomaco che è stretto come un collo di bottiglia, non le andrebbe giù nemmeno uno spillo.

A tratti le manca il respiro e vorrebbe suicidarsi, urla affondando la testa nel cuscino e vorrebbe strapparsi i capelli.

Prende perfino uno stuzzicadenti (cosa che non faceva già da un po’) e inizia a bucherellarsi gli avambracci, prima il destro, poi il sinistro, e tra le lacrime borbotta:”Che stupida, che stupida testa di cazzo..”.

E pensa:”Francy, brutta zoccola, questa me la paghi, me la paghi davvero cara”.

Domani a scuola vedi.

Il giorno dopo a scuola Shirley è costretta ad indossare un maglioncino a maniche lungue, si mette i guanti neri che le prendono mezzo avambraccio, e l’ombretto viola, si dipinge il contorno degli occhi con la matita nera, e si infila una spilla da balia a mo’ di piercing nel buco della narice destra.

Insomma: una vera darkettòna di quelle che spàkkano.

Bisogna dire che oltretutto lei è molto carina. Dovrebbe solo avere un briciolo in più di fiducia in se stessa.

Appena entrata in classe aspetta (seduta al banco) di vedere entrare dalla porta la sua amica Francy.

La campanella suona, e ormai tutti sono entrati.

A un certo punto va in tachicardia.

Mioddìo: e se stamattina quella stronza non venisse a scuola??..

La professoressa Di Vaio (quella di mate e fisica) entra in classe:”Va bene ragazzi, poco casino adesso, seduti!!!”

Ormai sono le 8:12 e quella stronza non è nemmeno entrata in classe.

A Shirley passa un pensiero per la testa, un pensiero che subito –immediatamente, anzi- si traduce in azione:”Prof., devo andare un secondo in bagno”

“Ma la lezione è appena cominciata, McDowall(è il cognome di Shirley)”.

La Di Vaio ci pensa un attimo: “Va bene, vài, ma fai presto che oggi spiego i vettori”(che indicibile colpo di culo)

Shirley (che ancora non aveva tirato fuori un libro) prende lo zaino e la giacca e schizza fuori dall’aula senza dire niente.

Alle sue spalle (mentre chiude la porta della classe) la voce della Di Vaio che sbraita:”Rosenwall!!!, CI VAI CON LO ZAINO IN BAGNO??!!..”

Ma Shirley è già catapultata in corridoio, e a passi svelti si dirige al secondo piano, verso la 2D, la classe di Nicola.

Arriva, si ferma un secondo, apre (con gli studenti e la prof.ssa Cocchi –che insegna in entrambe le classi-che la fissano con aria interrogativa e la Cocchi che esclama:”Shirley, tutto bene??”..)

L’occhiata vola alla prima fila di banchi, terzo posto dalla destra guardando la classe dalla cattedra, il posto di Nicola. Il banco è vuoto.

Quello stesso banco dove più e più volte in passato aveva immaginato di lasciare (durante l’intervallo) un biglietto per dirgli quanto gli piacesse, quanto avrebbe voluto che loro stessero insieme.

Oppure, se non nel banco, di nascondergli il biglietto tra le pagine del diario (ma c’era sempre qualche stupido che non lasciava mai l’aula durante l’intervallo, e questo l’aveva sempre-finora- frenata).

Ora però, ora che il mondo le crollava addosso e il suo castello di incertezze vacillava, ora sì che ce l’avrebbe avuto, il coraggio, ora l’avrebbe preso e messo all’angolo, e gli avrebbe cacciato la lingua (col piercing) in bocca, e gli avrebbe messo una gamba fra le sue gambe, senza dargli modo di muoversi, e si sarebbe fatta caricare sul suo motorino chiedendogli di accompagnarla a casa.

MI PIACE A BOTTA !!!

E questa cos'è??..La banda degli sfigati??..Fonzie, fagli vedere chi sei..

Ora che (forse) era troppo tardi, ora che su quel motorino probabilmente a quest’ora c’era lei, quella troia della Francy, ora che se ne stavano (magari) seduti su una panchina a fumare le Hold Holborn rollate da lui (o magari qualcos’altro) col sole di fine ottobre a scaldare i loro caldi abbracci e i loro (primi) baci appassionati.

A questo pensiero Shirley si mette a correre, il cuore le pompa a mille nel petto, un fremito l’assale e la prende tutta (proprio come a  Saffo), ed è più verde dell’erba (ma non quella da fumare).

Avrebbe voluto chiedergli che musica ascoltava, a Nicola, avrebbe voluto essere lei a fare entrare lui nel suo mondo, nei rituali Wicca che compiono tutte le darkettone yankee come lei(non che ce ne fossero tante, a Torino).

Avrebbe voluto fargli ascoltare le sue canzoni preferite, fargli leggere il suo libro delle ombre Wicca tutto scritto in caratteri simil-gotico-elfici e intriso di echi e ascendenze dai tempi dei roghi che tutte le stregonesse diciassettenni sbarellate come lei custodivano gelosamente nascosto a chiave in un cassetto, avrebbe voluto fargli vedere la piantina di mandragora che teneva sul davanzale di camera sua e che toglieva quando faceva troppo freddo, per preservarla.

Avrebbe voluto fargli assaggiare i gelati della Haagen-Dazs (quelli che piacciono a lei, il Dulce de Leche e il Macadamia Nut Brittle) avrebbe voluto fargli leggere il suo diario di Marilyn Manson su cui aveva scritto per la prima volta dopo un macabro rituale a base di infusi allucinogeno/taumaturgici le cui ricette aveva trovato su internet.

Avrebbe voluto iniziarlo al suo primo rituale Wicca (liberamente reinterpretato) e instillargli (nel silenzio gelido della sua stramaledetta cameretta) la sana (e segreta) voglia che hanno tutti i Wicca di dominare il mondo (inteso forse come “dominare le forze della natura”, nella mentalità Wicca).

Fossi in te lavorerei un po' sulle occhiaie..

Avrebbe voluto, sì, ma ora non poteva più.

Quella baldracca della sua amica le aveva portato via il suo unico vero amore, mai corrisposto perché non ancora sbocciato, mai consumato perché mai acceso dalla scintilla di un incontro.

Ed ora lei (che aveva conosciuto la religione Wicca si dai tempi dei suoi soggiorni estivi presso la cugina a Cincinnati, in Nord America -dove la pratica Wicca è assai più diffusa che da noi e conta 5 milioni di adepti-) ora voleva fargliela pagare, a quella sua amica stronza, e così decise che sarebbe (nel pomeriggio stesso) andata a trovare quell’amica di sua madre, Lady Ofelia (così si faceva chiamare) la cartomante pazza che produceva le sue oscene pratiche divinatorie al chiuso di un bugigattolo di via Porta Palatina, proprio di fianco alla Basilica Corpus Domini (anche se lei non c’era mai stata prima, nel suo studio, e l’aveva vista solo un paio di volte a delle cerimonie di beneficenza di quelle organizzate da suo padre con la faccia da D’Alema).

Il caduceo, ovvero il bastone (non in quel senso) di Hermes: se ci fate caso è il simbolo delle farmacie. Un'antica ascendenza della medicina dionisiaca, contrapposta a quella apollinea e illuminista che oggi impera

La Prima Parte si conclude qui, ma non perdetevi la Seconda parte del racconto, SHIRLEY E IL BUGIGATTOLO DELLA STREGONA, in onda prossimamente (più o meno una volta a settimana, ma anche un po’ più spesso) sulle pagine di ciakmovie.com!!!!


superbravo80

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4 risposte a La magia nera (I parte: SHIRLEY E LA CONGREGA DEI WICCA)

  1. Bla, bla, bla! ha detto:

    Per piacere smettila, sei un attentato alla lingua italiana. Smettila, fallo per il bene pubblico, non scrivere più!

    • superbravo80 ha detto:

      Aspetta, non hai ancora letto la II parte del racconto ispirato alle
      avventure di Shirley (Shirley e il BUGIGATTOLO DELLA STREGONA), fresco, anzi, freschissimo di pubblicazione!!!
      Buona lettura, e non dimenticare di seguirci (E ANCHE VOI NON DIMENTICATELO) anche su facebook!!!

      Scrivi ciakmovie.com e ci trovi subito, e poi mi raccomando, CLIKKA SU “MI PIACE”!!!

      Grazie del commento, Bla, bla, bla!, I COMMENTI SONO SEMPRE BENE ACCETTI!!!
      Dopo che avrai letto anche il secondo episodio potrai lasciare un altro commento offensivo, noi di ciakmovie siamo lieti di ricevere commenti offensivi, e financo insulti, ci mancherebbe!!!

      Ragazzi, aspettiamo i vostri commenti al vetriolo infarciti di cattiverie gratuite e di insulti, non vediamo l’ora!!!
      Tenetevi pronti e affilate le dita sulla tastiera.

      Ricordatevi anche che per gli insulti e i commenti (offensivi e non) c’è anche la pagina “CiakMaSeiFuori??..” che è stata creata apposta per questo.

      Ciao a tutti ragazzi, e mi raccomando, consigliate anche ai vostri amici ciakmovie.com e insultateci, insultateci, e sparate profluvi di commenti stronzi (financo ingiusti, proprio come questo) e al vetriolo.

      State tutti tuned!!! See ya!!!

  2. Ti Mille ha detto:

    Questo articolo è fantastico, ragazzi, mi ha fatto proprio sputtanare!!!!

  3. Ti Mille ha detto:

    Questo articolo non è niente male!!!

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